Vai ai contenuti

A piene mani: quando la solidarietà diventa futuro

Salta menù
Title
Salta menù
foto

A piene mani: quando la solidarietà diventa futuro

Twsakidila wa Bunji - Grazie a piene mani E.T.S.
Pubblicato da Grazie a piene mani in Diario di bordo · Lunedì 19 Gen 2026 · Tempo di lettura 2:15
Tags: grazieapienemani
Ci sono viaggi che non finiscono mai. Non perché si continui a partire, ma perché tornano con noi, ogni giorno, nel modo di guardare il mondo.
Il nostro viaggio è iniziato così, anni fa, davanti a una povertà che non avevamo mai immaginato possibile. Il Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo, ci ha messo davanti a una realtà dura, ingiusta, spesso dimenticata. E da quel primo incontro è nata una domanda semplice e potente: che cosa possiamo fare?

Da quella domanda è nata Twasakidila wa Bunji – Grazie a Piene Mani. Un’associazione che non promette miracoli, ma sceglie la presenza, la continuità, la concretezza. Dal 2007 abbiamo iniziato a tornare, a osservare, ad ascoltare. Nel 2013 ci siamo costituiti ufficialmente come Ente del Terzo Settore, ma lo spirito era già chiaro: trasformare l’indignazione in azione.

Negli anni abbiamo visto bambini camminare per chilometri per andare a scuola o per prendere un po’ d’acqua. Abbiamo visto madri partorire nella più assoluta miseria e chiederci, con lo sguardo, che futuro potesse esserci per quelle nuove vite. Abbiamo incontrato insegnanti che continuano a educare anche senza mezzi, strutture sanitarie che curano senza strumenti, comunità che resistono con dignità.

Per questo i nostri progetti non sono mai stati assistenzialismo fine a sé stesso. Abbiamo scelto di costruire autonomia: scuole, orfanotrofi, pozzi, strutture sanitarie, sostegno all’agricoltura, formazione. Abbiamo sostenuto bambini adottati, mamme, insegnanti, interi villaggi. Mattone dopo mattone, passo dopo passo.

In undici anni, grazie alla generosità di soci, privati, associazioni e al 5 per mille, abbiamo raccolto € 483.799 e restituito al territorio del Kasai € 413.706 in progetti concreti. Numeri importanti, sì, ma dietro quei numeri ci sono volti, storie, possibilità.

Il progetto “Dona un mattone” è forse il simbolo più forte di questo cammino: un’idea semplice che ha permesso di costruire strutture sanitarie e dare accesso alle cure dove prima non c’era nulla. Ma ogni intervento, anche il più piccolo, ha avuto lo stesso valore: riconoscere dignità.
Oggi sappiamo che non possiamo cambiare il mondo intero. Ma sappiamo anche che per qualcuno, il mondo può cambiare davvero.

Ed è questo che ci spinge a continuare.

Grazie a chi cammina con noi.
Grazie a chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
Grazie a chi crede che la solidarietà, quando è concreta, possa diventare futuro.

donareCostruirevivere




Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0

Torna ai contenuti